Nove anni fa decisi che non avrei partecipato più ad una mostra, stanco dell’atmosfera d’invidie ad asti che avevo respirato per tanti anni.
Il 4 e il 5 ottobre, finalmente, ho respirato un’aria di gioia, di amicizia, di divertimento, di fratellanza. Ho visto, finalmente, quello che nel mio cuore aspettavo da tanti anni: “democrazia ornitologica”.
È stato emozionante vedere allevatori esperti discutere con i giovani e dispensare, magari davanti ad un soggetto interessante, tutta la loro esperienza e la loro saggezza, raccontando il perché dei propri successi e, soprattutto, dei propri fallimenti senza segreti e senza elevarsi al grado di maestri ma, molto semplicemente, condividendo la propria storia e i propri sentimenti con chi avrà l’arduo compito di non fare morire la nostra passione.
Ho visto i bambini correre tra le spalliere divertendosi, ridendo e scherzando, riempiendo l’atmosfera delle loro risate, vivendo a loro insaputa un’esperienza che in futuro ricorderanno con gioia associandola all’ornitologia.
Niente atmosfere cupe, piene di rancorose discussioni sul soggetto di turno, sull’onestà e la competenza dei giudici e presuntuose dimostrazioni di superiorità. Ho impiegato molte parole per descrivere ciò che questa Mostra è stata per tutti i partecipanti: “Una grande festa”.
Il 4 e il 5 ottobre, a mio parere si è scritta una pagina nuova nell’ornitologia italiana innescando un’onda che nessuna barriera potrà fermare.
Prendendo a spunto le parole del grande Attanasio, perfetto insieme a Sara nella gestione della segreteria e dell’organizzazione: “ le barriere sono cadute, non iscritti a FOI, UIO, FIMOV o a pinco pallino ma allevatori e appassionati che lavorano a fianco a fianco per ottenere tutto ciò che può essere utile all'allevatore, abbattendo gli steccati che non essi, ma qualcuno per loro ha creato per poter meglio esercitare un potere necessario al perseguimento di obiettivi personali.
Giulio Cesare, grande imperatore dell’antica Roma disse: “dividi et impera”
Bene questa mostra ne è stata l’antitesi, tutti uniti nell’interesse dell’allevatore.
Nell’occasione ho finalmente conosciuto di persona tanti iscritti all’AOE come Paride, Fiore, Gian Giacomo e tanti altri, tutte persone eccezionali.
Permettemi, inoltre, di ringraziare gli amici della FOI ed in particolare l'Associazione Ornitologica Eugubina (AOE) che con grande affetto, disponibilità e competenza ci ha accolto nella loro meravigliosa città, tra tutti Goffredo, Riccardo e il magnifico Presidente Luigi Viola.
Per ultimo, ma non in ordine d’importanza, il mio ringraziamento va al Presidente Marco Novelli che grazie al proprio lavoro, al proprio impegno ed alla propria intelligenza e lungimiranza ha permesso che potesse avverarsi questo sogno. Marco, permettimi, sono fiero di essere il tuo vice!
Enzo Patanè
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